Beata Giulia da Certaldo

Sinossi

Alessandra, una giovane studiosa, riceve l’incarico di scrivere una biografia di Giulia da Certaldo, una reclusa medievale: nel XIV secolo, Giulia trascorse trent’anni murata in una cella all’interno della chiesa dei Santi Jacopo e Filippo a Certaldo. Oggi, la Chiesa venera Giulia come beata.

Un salto temporale ci porta nel Trecento: Bianca, un’amica di Giulia, vive solitaria in mezzo alle campagne, ed esprime il suo disagio dovuto a quello che lei percepisce essere il deterioramento della sua amicizia con Giulia. Quest’ultima, nella sua cella, prega ininterrottamente ed entra sempre più in comunione con Dio. Poi, Giulia compie un suo miracolo ricorrente: ai ragazzini del paese che le portavano gli avanzi dei loro pasti, offriva, in segno di ringraziamento, fiori freschi di tutti i tipi in ogni stagione. Al termine, torniamo ai nostri giorni: Alessandra è a Certaldo; si inoltra nelle campagne. Sembra perdersi di fronte alla profonda bellezza del paesaggio del Chianti. Non è chiaro se stia riuscendo a concludere il lavoro commissionatole: l’essenza delle cose contiene una ricchezza e una complessità che restano inconoscibili.


2016, 26′

Sabrina Bruchi Giulia

Isabella Vezzosi Bianca

Gianna Casini Alessandra

Massimo Pascucci voce narrante

Caterina Reggioli, Greta Saracini, Blu Sinni le ragazzine alla cella

Costantino Maiani soggetto, sceneggiatura, fotografia, regia e montaggio

Elena Arisi aiuto regista

Alessia Baragli disegni originali

Emanuela Comanducci, Fratres Certaldo costumi

Faminore sonorizzazione, editing audio